Hotel L'Escale Plage* en corse, balagne algajola
 
   
   
 
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Prima del 1852, Algajola era per superficie il comune più piccolo della Corsica. Successivamente si é esteso verso ovest inglobando una parte della località denominata "Occi", appartenente al comune di Lumio.



I primi nuclei abitati che dominano il paese corrispondono ai siti preistorici e protostorici di Tepina-Cocani e al sito del monte Saint-Joseph dove sono ancora visibili i resti di una cappella in rovina (fino ad oggi non ci sono stati effettuati scavi).
Un tempo, il porto di "San Damianu" (il porticciolo di Algajola) ospitava un porto romano.
Secondo la tradizione, San Paolo vi avrebbe attraccato di ritorno dalla Spagna. "San Damianu" rimase abbandonato dal VI al XII secolo, data della costruzione di una torre per i pescatori e i commercianti.
Verso il 1475, l'agglomerato iniziò a rifiorire, prima sotto l'influenza dell'associazione la "Maôna" gestita da Lomellino, in seguito dell'Ufficio di San Giorgio.
I primi edifici furono costruiti per essere usati dal "Luogotenente del Governatore" :
la fortezza, e il "Palazzo Publico"
L'ampliamento della chiesa fu realizzato verso il 1603, periodo in cui il paese di Algajola conobbe una vera e propria espansione.
Algajola costituiva un punto strategico per la colonizzazione delle terre agricole, un terminal marittimo, e controllava tutti i Podestà delle Pieve di Balagne.
Il suo sviluppo urbano si colloca tra la seconda metà del XVI e l'inizio del XVII secolo.
Tra il 1621-1627, il paese era il secondo porto della Corsica!
La chiesa-cattedrale di "San Giorgio" (XV secolo) fu la residenza del vescovo Alessandro Sauli dal 1572 al 1576 e custodisce una "deposizione dalla croce", opera pittorica attribuita al Guercino (Il Guercino -XVII secolo), dichiarata Monumento storico nel 2004.
Algajola ospitava i magazzini generali.
Sarà devastata e incendiata dai "Turchi" venuti da Biserta e Algeri il 27 luglio 1643.
Il castello di Algajola (costruito sull'area occupata dall'antica torre del Lomellino) é dotato di una terrazza e di una scalinata in granito che conduce alle segrete (chiamate "gabbie", da cui il soprannome di "gabiolla" dato ad Algajola).
Oggi é proprietà privata, ma fu residenza del "Luogotenente" incaricato di amministrare la Balagne genovese fino al 1764.
Fonte : Gjacumu Maria Martelli di Algajola.
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